Poligrafia o polisonnografia: quale esame fare per le apnee notturne?
Se si sospettano apnee ostruttive nel sonno in una persona senza altre malattie importanti, di solito basta la poligrafia cardiorespiratoria, che si fa a casa in una notte. La polisonnografia registra anche l'attività del cervello e serve quando si sospettano apnee centrali o altri disturbi del sonno, in presenza di malattie cardiache, respiratorie o neuromuscolari rilevanti, o quando la poligrafia è negativa ma i sintomi restano.
Le differenze in sintesi
| Poligrafia cardiorespiratoria | Polisonnografia | |
|---|---|---|
| Dove | A casa, nel proprio letto | Di solito in laboratorio del sonno; in alcuni centri anche a domicilio |
| Cosa registra | Flusso d'aria, movimenti respiratori, ossigeno, frequenza cardiaca, russamento, posizione | Gli stessi parametri più EEG (attività cerebrale), movimenti oculari e tono muscolare |
| Fasi del sonno | Non le misura: l'AHI si calcola sul tempo di registrazione | Le misura: l'AHI si calcola sul sonno effettivo |
| Quando si usa | Sospetto di apnee ostruttive moderate-severe, senza malattie associate importanti | Casi complessi, sospetto di altri disturbi del sonno, poligrafia non conclusiva |
| Comodità | Alta: pochi sensori, notte a casa | Più sensori; in laboratorio si dorme fuori casa |
Quando basta la poligrafia
Le linee guida internazionali, tra cui quelle dell'American Academy of Sleep Medicine (2017), considerano la poligrafia a domicilio adeguata per diagnosticare le apnee ostruttive negli adulti con sintomi tipici: russamento, pause respiratorie notate da altri, sonnolenza di giorno. È affidabile soprattutto nelle forme moderate e severe.
Quando è meglio la polisonnografia
- Insufficienza cardiaca o malattie respiratorie croniche di grado importante
- Malattie neuromuscolari o sospetta ipoventilazione
- Uso cronico di oppioidi, o pregresso ictus
- Sospetto di apnee centrali
- Sospetto di altri disturbi del sonno: narcolessia, movimenti periodici degli arti, parasonnie, insonnia grave
- Poligrafia negativa o dubbia nonostante sintomi chiari
Perché la poligrafia può sottostimare le apnee
Senza EEG la poligrafia non sa quando la persona dorme davvero: divide gli eventi per tutto il tempo registrato, anche quello passato sveglia. Per questo un risultato normale con sintomi molto suggestivi va rivalutato dallo specialista, ed eventualmente approfondito con la polisonnografia.
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Domande frequenti
Qual è la differenza tra poligrafia e polisonnografia?
La poligrafia registra respiro, ossigeno, frequenza cardiaca, russamento e posizione; la polisonnografia aggiunge l'attività cerebrale (EEG) e quindi misura anche le fasi del sonno.
La poligrafia a domicilio è affidabile?
Sì, per diagnosticare le apnee ostruttive negli adulti con sintomi tipici e senza malattie associate importanti. Può sottostimare le forme lievi: con sintomi forti e risultato normale va rivalutata.
Quando serve la polisonnografia?
Quando si sospettano apnee centrali o altri disturbi del sonno, in presenza di malattie cardiache, respiratorie o neuromuscolari importanti, o se la poligrafia è negativa ma i sintomi persistono.
Quale esame si fa per primo?
Nella maggior parte dei casi di sospette apnee ostruttive si parte dalla poligrafia, più semplice e comoda; lo specialista decide se serve un approfondimento.